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Il racconto di un lockdown differente per la Promozione del Settebagni

Il Settebagni Calcio è ripartito dopo mesi difficili. La prima squadra non lo ha ancora fatto, ma i ragazzi, in realtà, non si sono mai fermati. A partire dal 9 marzo sono stati privati della loro quotidianità, del loro spogliatoio, dei loro allenamenti e delle battaglie domenicali. È vero, rispetto a tutto ciò che è successo in questo periodo questi problemi sono inezie, ma chi passa una buona parte della vita su un campo di calcio sa quanto sia stato difficile starne lontani. A Settebagni questi sentimenti vengono amplificati, perché la nostra non è una società come tutte le altre. Lo ripetiamo spesso, è vero, ma se lo facciamo è perché questi ragazzi fanno davvero parte di una famiglia e da una famiglia è difficile staccarsi.

  

Per questo hanno cercato in ogni modo di rimanere in contatto e di non perdere l’unione che li ha sempre caratterizzati sul terreno di gioco e fuori. La sfida era ardua, mantenere lo stesso rapporto o anzi rafforzarlo senza vedersi non è stato facile, ma ad oggi possiamo dire che ce l’hanno fatta. Ci sono riusciti sentendosi tutti i giorni e, in un periodo in cui le dirette social sono diventate quotidiane, hanno creato la Lello’s Channel.

Il nome deriva dal promotore principale dell’iniziativa, Leonardo Mercurio, che, insieme con il capitano Luca Dominici, ha avviato un appuntamento serale fisso consistente in una videochiamata che molto spesso cominciava verso le 22, per finire a notte inoltrata. Era il loro modo per stare insieme. Tutti i ragazzi, il mister e le persone vicine alla squadra hanno partecipato all’iniziativa, alternandosi in chiacchierate lunghissime su argomenti seri accompagnati da moltissime risate. In un momento in cui abbiamo dovuto imparare a stare da soli, per loro poter parlare in questo modo si è rivelata una valvola di sfogo importante. Gli aneddoti da raccontare sarebbero moltissimi perché chiunque abbia partecipato anche ad uno solo di questi appuntamenti ha lasciato qualcosa di suo. Molto spesso si è parlato delle aspettative per la prossima stagione, in cui i ragazzi hanno intenzione di raddoppiare il proprio impegno e la propria dedizione alla causa ponendosi obiettivi sempre più alti. Quando si è capito che questo campionato non sarebbe ripartito, hanno cominciato a pensare al prossimo gettando le basi per la stagione che verrà.

Naturalmente, ai discorsi teorici si è accompagnato un lavoro pratico quotidiano, perché la prima squadra ha continuato, per quanto possibile, ad allenarsi. I ragazzi lo hanno fatto correndo in strada finché si è potuto e lavorando in casa durante le settimane di lockdown più stringente. C’è ad esempio chi si è concentrato maggiormente sulla forza, come Rosicarelli che giura di aver aumentato la sua massa muscolare (anche se noi ci crediamo poco). Quando, poi, è stato possibile uscire, i ragazzi di Settebagni sono andati a correre insieme (sempre mantenendo le distanze) ed è capitato loro di imbattersi anche nei cinghiali che ora popolano la zona, costringendoli a scatti da partita di campionato.

Si sono anche dedicati al loro territorio, portando doni pasquali ad abitanti anziani del loro quartiere che non dimenticheranno facilmente il bel gesto dei ragazzi e, recentemente, si sono rivisti per programmare la prossima stagione strizzando l’occhio ad un futuro in cui sperano di poter tornare alla loro quotidianità, senza dimenticare tutto ciò che hanno imparato nell’ultimo periodo complicato.

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