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🎤De Angelis:”I tecnici stanno lavorando in maniera ottima…l’obiettivo è ricostruire un ottimo vivaio”

Siamo in compagnia del Responsabile del Settore Giovanile Enzo De Angelis, esperto tecnico che ha lasciato bellissimi ricordi nelle società in cui ha militato e nei ragazzi che ha allenato. 
Quest’anno De Angelis si è messo a disposizione della società in veste di Responsabile del Settore Giovanile, ambito che ben conosce e in cui, già in questi mesi, sta indicandoal suo staff la direzione da intraprendere. Rivolgiamo al Responsabile alcune domande per saperne di più sulla sua nuova esperienza nella dirigenza biancorossa.


Addetto Stampa:
Dopo questi primi mesi di lavoro come Responsabile del Settore Giovanile, le manca il campo da allenatore?

De Angelis: Il campo non mi manca, sono tranquillo. Sento e credo di aver dato quello che avevo da dare sul campo nel corso degli anni e, arrivato a questo punto, ho scoperto il piacere di osservare dall’esterno gli altri allenatori che lavorano sul terreno verde.
Certamente il passaggio da allenatore a dirigente è difficoltoso anche perchè spesso mi viene da pensare come un allenatore, ma è solo questione di abitudine. 
Comunque nel caso si ripresentasse la voglia di tornare ad allenare lo farei senza alcun problema, anche perché le opportunità fortunatamente non mancano.

Addetto Stampa: Analizzando con il suo occhio da tecnico le partite che le é capitato di vedere nel settore giovanile(Under 17, Under16, Under15, Under14), che riflessione le verrebbe da fare?

De Angelis: Avendo avuto in questi mesi la possibilità di guardare più di qualche partita delle categorie che avete citato, mi sono reso conto che molti allenatori cercano di riproporre con i propri ragazzi un gioco che è molto più vicino a quello che si osserva nel professionismo (vedi la Serie A) piuttosto che alla realtà in cui si trovano; tutto questo a discapito dei ragazzi che naturalmente si trovano ad affrontare dei problemi non alla loro altezza. Sembra, in qualche modo, che se non si propone un 4-3-3 o se non si propone il tiki taka, allora non si è più considerati come bravi allenatori. Credo invece che sia necessario tornare a proporre un gioco adatto al livello dei ragazzi che vengono allenati, al livello della categoria e alle conoscenze del tecnico. Pretendere determinate giocate da giocatori non all’altezza diventa deleterio. E’ giusto curare la parte tattica sin da piccoli, è giusto cercare di abituarli alla costruzione dell’azione ma la ricerca del possesso palla prolungato a partire dal portiere non deve diventare un’ossessione. Questo è uno degli elementi che più mi ha colpito. 
Devo anche dire che ho notato con piacere che ci sono molti allenatori giovani, con voglia e passione in grado di dare indicazioni corrette nei modi più adeguati (senza strillare esageratamente)

Addetto Stampa: A lei va il maggior merito per aver donato nuovamente quasi tutte le categorie giovanili al Settebagni. Che bilancio fa a questo punto della stagione?

De Angelis: Dato che siamo solo a metà stagione forse è presto per fare dei bilanci conclusivi. La realtà è che il Settebagni dopo diversi anni torna ad avere praticamente tutte le categorie del settore giovanile. Gli Under 17 sono quelli che in questo momento si stanno comportando meglio in termini di classifica perchè hanno ottime possibilità  di arrivare fino alla fine del girone di ritorno da protagonisti, ci contiamo.
Per Under 15 e Under 16 invece il discorso è un pò diverso. L’Under 16 è una squadra totalmente nuova che, nonostante si sia ritrovata subito come gruppo, fatica ancora un pò a trovare i giusti equilibri come squadra; stiamo però apprezzando molto i miglioramenti visti da Settembre ad oggi. Gli Under 15 sono ancora alla ricerca di quella personalità necessaria per fronteggiare le varie situazioni che si vengono a creare all’interno di una partita o di una stagione. Questo gap caratteriale è qualcosa su cui stanno lavorando e lo dimostrano le ultime tre vittorie inanellate dai ragazzi. A questa carenza di personalità la squadra compensa molto bene mettendo in mostra delle belle giocate per la loro età sia a livello collettivo che individuale. 
Mister Rarinca, mister Del Beato e mister Balzamo stanno lavorando in maniera ottima con le rispettive squadre e nelle rispettive direzioni a seconda delle caratteristiche dei loro gruppi.

Addetto Stampa: Sappiamo che partire é la cosa più difficile, dunque immagino che si aspetti un cammino in discesa per rinforzare le giovanili nel prossimo futuro. Che ne pensa?

De Angelis: Certo ripartire non è stato facile e continuiamo ad avere le ovvie difficoltà di un settore che sta rinascendo. Io però sono ottimista e nei prossimi mesi cercheremo già di lavorare in prospettiva della prossima stagione con la sicurezza di partire da una base che sarà da rinforzare indipendentemente dalla categorie che andremo ad affrontare nella prossima stagione.

Addetto Stampa: Lei sente la necessità e un po’ l’onere e onore di ridare al Settebagni un glorioso settore giovanile che manca da qualche anno da queste parti?

De Angelis: Una società come il Settebagni che ha, come prima squadra, una Promozione e un Under 19 Elite non può non avere un settore giovanile importante. Ci vorrà del tempo per ritornare ad avere l’ottimo vivaio che questa società ha sempre avuto ma l’obiettivo è quello.

Addetto Stampa: Qual é il suo rapporto con la scuola calcio ed il suo pensiero sul ruolo dei settori scolastici nelle società di calcio?

De Angelis: Non vivo molto la realtà della nostra scuola calcio ma vedo tanto entusiasmo e tante belle iniziative da parte dei responsabili. Nelle scuole calcio è molto importante, secondo me, la figura dei genitori. Se i genitori rimangono tranquilli e non si fanno incantare dalle “sirene” che possono arrivare da più parti , allora danno la possibilità alle società di lavorare con continuità, aspetto che manca al Settebagni dove spesso alcuni gruppi perdono dei pezzi per scelte dei genitori che non garantiscono appunto una continuità nella crescita del singolo e del gruppo.
Noto inoltre con piacere che negli anni si stanno inserendo nello staff dei nuovi tecnici giovani, spesso ragazzi che hanno indossato la maglia del Settebagni, pronti a formarsi e che sono molto bravi ad entrare in empatia con i più piccolini. Ricordarli da giocatori e ora vederli lavorare sul campo come istruttori  mi fa davvero molto piacere.

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