Sei qui
Home > campionato 2016/2017 > Paganucci & Santarelli: il muro del Settebagni

Paganucci & Santarelli: il muro del Settebagni

Image title
Se il Settebagni è in testa al girone A, una buona fetta del merito va riconosciuta a quei due. Manuel Paganucci e Luca Santarelli, nell’ordine portiere e terzino destro del Calcio Salario, sono due pilastri del gruppo rivelazione nella categoria Juniores Elite. Dalle mani dell’estremo difensore di mister Massimi è passato il successo contro l’SFF Atletico, quando ha annullato Bricca dal dischetto. Alla sua destra, i piedi di Luca hanno letteralmente bruciato la fascia, una discesa dopo l’altra, dimostrando ordine tattico e qualità atletiche da fare invidia agli omologhi di categoria. Li abbiamo coinvolti in questa intervista doppia, per raccontare i dettagli del sorprendente collettivo Settebagni e conoscere qualcosa in più riguardo alla loro esperienza sportiva.

Partenza lanciata del Settebagni: qual’è stata la chiave di questi primi successi?

Manuel Paganucci #1: “Sicuramente il gruppo”

Luca Santarelli #2: “Il gruppo. Il lavoro di squadra ci ha portato i risultati”

La vittoria contro l’SFF Atletico è stata destinata da due episodi: Manuel para il rigore causato da Luca, che si riscatta con una prestazione eccellente. Raccontate la vostra lettura

MP#1: “Sul rigore non posso spiegare molto. Io cerco sempre di guardare il movimento dell’attaccante per indovinare il lato. Ho avuto l’istinto di tuffarmi a sinistra, non ci ho pensato due volte e alla fine è andata bene!”

LS#2: “C’è stato un contatto spalla contro spalla che a mio avviso non giustificava un calcio di rigore. L’attaccante è stato abile a sfruttare il contatto e l’arbitro a fischiato, ma non mi piace contestare le decisioni arbitrali. Sulla mia prestazione posso dire che sono davvero contento di aver dato il mio contributo per la vittoria di squadra.”

Durante la sfida col Fiumicino avete cambiato registro al rientro dall’intervallo. Cos’è successo negli spogliatoi? Cosa vi ha chiesto il mister?

MP#1: “Abbiamo cambiato sistema di gioco per coprire meglio il campo e gli effetti si sono visti.”

LS#2: “Il mister ha cambiato modulo alla squadra e ci ha chiesto di mantenere l’intensità di gioco.”

Qual’è l’obiettivo stagionale?

MP#1: “Rimane la salvezza”

LS#2: “Con la società abbiamo indicato la salvezza come obiettivo. Poi saremo noi a crearci la possibilità di fare qualcosa di più.”

Come è iniziata la vostra esperienza sportiva?

MP#1: “Gioco a calcio ormai da molti anni. A dire la verità da bambino non volevo fare il portiere. Forse perché non ero troppo alto o volevo giocare fuori dai pali, ma alla fine ho messo i guanti e non li ho più tolti. Tra i tecnici che hanno saputo valorizzare di più le mie caratteristiche c’è sicuramente l’attuale preparatore dei portieri del Settebagni. Lui lavora molto con me e mi sprona sempre a migliorare.”

LS#2: “Ho iniziato a giocare a calcio in Olanda, quando ero con la famiglia a Amsterdam per il lavoro di mio padre.

Prima da portiere, poi ho provato da attaccante. Al mio ritorno in Italia mi hanno schierato dietro e alla fine per caratteristiche sono diventato esterno basso di difesa. I migliori anni li ho sicuramente vissuti qui al Settebagni, le ultime stagioni sono state speciali.”

Idoli calcistici e somiglianze con i professionisti di oggi

MP#1: “Il portiere che preferisco da sempre è Mattia Perin, è lui il calciatore che osservo di più e al quale mi ispiro, anche per caratteristiche. Poi tra gli idoli è scontato che ci sia Buffon come in generale tutta la tradizione di portieri italiani.”

LS#2: “Per passione il mio idolo è necessariamente Francesco Totti. Tra i terzini che preferisco c’è sicuramente John Arne Riise. Da sempre mi paragonano a lui per vari aspetti. Mi piace pensare di somigliare a Riise per corsa e potenza di calcio, ma per una cosa siamo davvero uguali: i capelli!”

In tutti le partite di calcio si assiste costantemente al malcostume riguardante l’insulto all’arbitro e a fenomeni di violenza nei loro confronti. Qual’è il vostro rapporto con gli arbitri e la vostra esperienza a riguardo? Come si può cambiare?

MP#1: “Davvero un malcostume che dobbiamo cercare tutti di combattere. Da parte nostra cerchiamo sempre di essere corretti nei confronti della categoria arbitrale. Episodi che fanno male al calcio.”

LS#2: “Personalmente è una cosa che non sopporto, perché non siamo professionisti e subiamo le situazioni che vengono dagli spalti che spesso ci infastidiscono e ci distraggono. Noi giochiamo a calcio per divertirci e a volta molti se lo dimenticano. Purtroppo sono proprio i genitori ad avere per primi questi comportamenti. Secondo me la soluzione dovrebbe arrivare dalle società che per prime dovrebbero escludere chi si comporta in maniera inadeguata.”

Lascia un commento

Top